Notizie e comunicazioni di Fattorini, design center specializzati nella progettazione e arredamento di interni a Roma
2010/5 rivista FEDER MOBILI
pubblicato il 11/02/2011
CONSUMI E TENDENZE- articolo di Evi Mibbelli-
NUOVE FRONTIERE DELLA VENDITA
PROVE TECNICHE DI RILANCIO
Il negozio fuori dal negozio: uscire dallo showroom e investire in iniziative di immagine “alternative” aiuta a comunicare l’azienda in modo trasversale. Ecco l’esperienza legata agli eventi, di Catia Fattorini.
Catia Fattorini, un’intraprendente imprenditrice della distribuzione d’arredo - con ben quattro showroom presenti a Roma – e’ da due anni colei che coordina e progetta gli allestimenti dell’Isola del Cinema, uno delle rassegne di film italiani e internazionali piu’ importanti al mondo, che si tiene ogni estate sulla bellissima isola Tiberina.
Un evento organizzato da Giorgio Ginori che coniuga cultura, arte, divertimento, storia e innovazione. Settanta giorni consecutivi di proiezioni, incontri, conferenze, ospiti di prestigio cui offrire una scenografia adatta sia al singolo “momento” sia alla particolarita’ del luogo – importantissimo sito archeologico – che ne valorizzi la bellezza.
Ma cio’ che piu’ incuriosisce e’ il perche’ Catia Fattorini abbia deciso di cogliere questa sfida e misurarsi con un lavoro decisamente inusuale nel settore della distribuzione d’arredo indipendente.
Cosa le ha fatto fare ‘il salto nel buio’ aprendosi all’organizzazione di un evento cosi’ impegnativo?
“A parte l’entusiasmo e la passione per il mio lavoro, c’e’ necessita’ di guardare alla realta’ con occhi attenti per coglierne i cambiamenti. La crisi che a colpito tutti i comparti dell’economia, compreso il nostro, mi ha dato un motivo di riflessione a proposito del futuro della mia attivita’. Oggi c’e’ piu’ spazio e piu’ tempo per pensare a fare altro. I ritmi di lavoro si sono inevitabilmente dilatati rispetto ad alcuni anni fa. Prima ero molto piu’ operativa. Partecipavo ad almeno due fiere dell’arredo a Roma (Casaidea e Moacasa) e gli showroom lavoravamo a pieno regime. Ma negli ultimi anni le fiere si stanno dimostrando sempre piu’ deboli come ‘canali’ di comunicazione e di contatto con il pubblico.
Le ragioni di questo indebolimento sono molteplici: sono state logisticamente spostate in zone periferiche (Fiumicino) scomode da raggiungere, e hanno costi elevati di partecipazione rispetto all’effettivo ritorno economico; inoltre la crisi ha imposto un sostanziale taglio dei costi e i budget destinati alle fiere sono stati impegnati in nuovi progetti di maggiore redditivita’. O quantomeno con una redditivita’ potenziale, come in questo caso”.
Come’e’ nata la collaborazione con l’ente organizzatore di questa manifestazione? Quale investimento ha comportato per la Fattorini Arredamenti?
“L’investimento e’ stato in risorse,creativita’ e progettualita’. L’incarico ci e’ stato assegnato dall’organizzazione della manifestazione, a seguito di un cambio generale delle collaborazioni in essere negli anni precedenti. Un’opportunita’ che non mi sono lasciata sfuggire. Di fatto i costi, per noi, si sono limitati a poche migliaia di euro. La bellezza della sfida per me e per il mio staff e’ stata quella di immaginarci – e lo siamo stati – veri scenografi del’evento, progettisti ‘in grande’ di una casa ricca di design ed eleganza aperta ad ospiti provenienti da tutto il mondo”.
Un pubblico stimato di 350.000 persone a Festival, rappresenta una platea invidiabile per un’azienda che vanta 4 showroom in Roma.
“Assolutamente si. Una visisbilita’ garantita e qualificante.La contropartita e’ stato l’impegno profuso affinche’ tutto fosse impeccabile e progettato in ogni minimo dettaglio…..
